Da oggi è disponibile
In viaggio verso "Le Notti di Bacco" - nel ventre della Grande Madre
Questo è un numero un po' speciale, dedicato ad un viaggio fatto in Lazio e in Campania durante l'Agosto 2009, in occasione de "Le Notti di Bacco"; è la prosecuzione ideale di Labrys n. 11 e, proprio come quel numero, è stato pensato per essere stampato - su richiesta - anche a colori, oltre che in B/N
I contenuti:
Venerdì 7 Agosto 2009 - Verso Cerveteri
L'arrivo a Cerveteri
Sabato 8 Agosto 2009 - Prima visita alla Necropoli di Cerveteri
Domenica 9 Agosto 2009 - A Roma
Lunedì 10 Agosto 2009 - Necropoli di Cerveteri, le sepolture esterne al recinto
Martedì 11 Agosto 2009 - L'arrivo a Pompei
Mercoledì 12 Agosto 2009 - La Reggia di Caserta
Giovedì 13 Agosto 2009 - Cappella San Severo
Venerdì 14 Agosto 2009 - Verso Moio della Civitella
Sabato 15 Agosto 2009 – In attesa de “Le Notti di Bacco”
Domenica 16 Agosto 2009 – “Le Notti di Bacco”
Lunedì 17 Agosto 2009
Qualche giorno dopo..
Numero di pagine: 58
Copertina a colori
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Media voto:
#SCORE#
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Eleusi Edizioni e l’associazione Artès sono liete di invitarVi alla presentazione del libro
“Upui. L’arte della Strega”
che si terrà il giorno
Sabato 28 Novembre 2009
alle ore 17,00
presso la
Libreria Safarà
in Via Marrucini, 58
Roma
Saranno presenti gli autori Andrea Armati e Sarah Bernini
e-mail: associazione_ artes@yahoo. it
Media voto:
#SCORE#
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L’Associazione e l'Associazione Culturale sono liete di presentare, presso la galleria in Via Nazario Sauro n°5, il (I° Salone della Civetta), la prima collettiva degli artisti di Artès. La mostra, che verrà inaugurata alle ore 17,00, sarà visitabile fino al 17 ottobre. La galleria e la mostra resteranno apertetutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 17.00 alle 19.00.
L’esposizione
La mostra nasce dall’intento di proporre artisti differenti per stili e temi, ma con un unico filo conduttore: l’arte di tipo simbolico, spirituale ed anche esoterica, un percorso quindi nell’animo umano e nei suoi aspetti meno conosciuti, legati agli antichi archetipi che da sempre accompagnano l’uomo nel suo percorso di vita.
L’idea di fondo di Artès e quindi del Salon de La Chouette è quella di promuovere nuovamente, dopo tanto tempo, un’arte che spesso viene poco valorizzata se non addirittura bistrattata: quella legata al simbolo, alla magia nascosta dentro di noi e nel mondo che ci circonda, o anche solo quelle immagini che vivono da sempre nella nostra anima e nel nostro inconscio e che per questo non sono comprese e accettate dalla nostra parte più razionale e concreta.
Artès nasce proprio per riprendere in mano qualcosa che a cavallo tra ‘800 e ‘900 fu il movimento Simbolista, fatto conoscere attraverso quelli che venivano chiamati i “Salons de la Rose+Croix”, animati dal 1892 al 1897 da un personaggio un po’ eccentrico e bizzarro, Joséphin Péladan.
L’intento, quindi, è quello di far conoscere anche questo tipo d’arte spesso messo in ombra dal mercato artistico perché non facilmente comprensibile a tutti, attraverso mostre collettive, oltre che personali, che si spera di poter realizzare almeno con la cadenza di una volta all’anno.
Ma perché, potrebbe chiedersi qualcuno, il simbolo della mostra è la Civetta? La risposta è semplice: questo rapace notturno è sempre stato simbolo della notte, del mondo femminile e dell’inconscio, tanto da essere spesso rappresentato al fianco di antiche Dee lunari e della sapienza, come la Dea greca Atena; una cosa, questa, che la portò ad essere demonizzata dal Cristianesimo, tanto è vero che in Italia ancora qualcuno pensa che il suo canto notturno porti sfortuna (al contrario che in Francia, dove si dice che la Civetta porti bene). Un simbolo, quindi, del mondo inconscio e sublunare, del nostro labirinto interiore che spesso ci spaventa e che è invece positivo conoscere ed amare, così come la nostra parte solare razionale.
In questa mostra potrete apprezzare artisti con età, percorsi e tecniche diverse e che per questo possono dare un panorama piuttosto diversificato di questo tipo d’arte.
Andrea Armati, ad esempio, giovane artista perugino, oltre che saggista appassionato del Medioevo, propone alcune opere di stampo esoterico – magico, spiccatamente simboliche, utilizzando una tecnica grafica piuttosto complessa basata soprattutto sul bianco e nero. Nelle sue opere vivono personaggi legati sia al suo mondo interiore, quindi autobiografico, sia figure legate alla sua terra, l’Umbria, una terra ricca di magia in cui si mescola l’antico paganesimo al cristianesimo di stampo francescano.
Elena Frasca Odorizzi, alias Arthea, artista di origine fiorentina che vive e lavora da sempre a Siena, presenta diverse opere di stampo alchemico ma con stili completamente differenti: si passa da disegni poi rielaborati con tecniche digitali che ricordano le antiche incisioni alchemiche rinascimentali e successive, ad altre opere che ricordano invece il fumetto americano, ma sempre con riferimenti palesi all’alchimia.
Marina Argenti, atelierista, pittrice e musicarteterapeuta, presenta qui alcune opere realizzate ad encausto, ovvero utilizzando la cera fusa, con una tecnica piuttosto particolare che le permette di sfruttare la trasparenza dei colori per realizzare composizioni cristalline e lucenti, che riprendono un immaginario legato ad una realtà spirituale luminosa e sinestetica.
Giancarlo Barbieri, pittore modenese di lunga esperienza, presenta un’arte per certi versi molto aderente alla riproduzione della realtà, ma in alcune opere ci fa sentire anche qualcosa che va oltre il tangibile, qualcosa di più simbolico come ad esempio un monaco misterioso che legge i libri di una grande biblioteca antica, o alcuni contadini che, in controluce sullo sfondo del tramonto, incedono con passo incalzante con le falci sulle spalle, come a ricordare che prima o poi tutto si ferma e cambia stato.
Sarah Bernini, invece, espone alcune fotografie scattate nell’agosto 2009 nel Lazio, a Cerveteri, nelle necropoli etrusche. Le immagini della serie “Archeo_poesia” si integrano con testi poetici antichi che trattano l’argomento del mondo infero, dell’utero della Grande Madre primigenia, la Terra, che come ci dà la vita ci accoglie anche alla fine della nostra esistenza, legandosi idealmente ad una serie fotografica, Nemesi, già presentata sia a Parma che a Roma e che tratta sempre il tema della morte intesa come inizio di un’altra forma d’esistenza.
Gianluca Bernini, fotografo di lunga esperienza, propone alcune immagini scattate recentemente in edifici abbandonati ricchi di riferimenti all’opera di writers della città che presentano alcune simbologie particolari.
Infine, per la poesia, Fulvia Gazzei presenta alcuni testi raccolti negli anni, pezzi assolutamente autobiografici e legati al proprio mondo interiore, inseriti in una cornice grafica, mentre Liliana Zampella, scrittrice, propone all’interno dell’allestimento i propri testi della saga “L’Archiatra”, già presentati in precedenza presso la Galleria 360°.
Note Biografiche
ARTI VISIVE
Andrea Armati
Nasce ad Assisi il 17 agosto 1986. Da sempre appassionato di folcklore e magia popolare, i suoi studi incrociati sulla stregoneria medievale e sulle fonti francescane lo hanno portato alla pubblicazione nel 2007 de Lo stregone di Assisi – il volto negato di San Francesco, dettagliato saggio storico sui risvolti pagani della predicazione di Francesco d’Assisi, condotto sui manoscritti giudiziari della Chiesa del XIII secolo e con sopralluoghi negli eremi francescani, dove si riscontrano numerosi casi di alberi cultuati e venerati come reliquie perché legati alla memoria leggendaria del santo umbro. I suoi ultimi approfondimenti sono pubblicati mese per mese nel blog ufficiale del libro, http://lostregonediassisi.blogspot.com. Nel 2009 ha costituito le Edizioni Eleusi (www.eleusiedizioni.it, http://eleusiedizioni.blogspot.com) per promuovere saggi storici underground e artisti talentuosi legati al mondo dell’esoterismo e del paranormale. Lavora come grafico e pittore al progetto Umbria Magica, a cui è legato il sito di animazione http://www.umbriamagica.com(l’autore lo definisce un cartoon gotico). Dalle tavole realizzate finora, che proiettano il pubblico informatico alla scoperta degli angoli nascosti e pagani della sua regione, l’autore vorrebbe realizzare un mediometraggio d’animazione sfruttando la tecnologia Flash.
Elena Frasca Odorizzi
Elena Frasca Odorizzi, alias Arthea, è nata a Firenze il 30/08/1969, ma da sempre vive e lavora a Siena. Elena è Illustratrice, Pittrice e Grafica. Trae la sua ispirazione dai suoi stessi interessi, ovvero l’esoterismo, i simboli, la mitologia e l’archeologia. Vive e lavora con il suo compagno Francesco, con il quale divide tutto,anche l’essere vegetariani e animalisti. Firma i suoi lavori con l’animale che più la rappresenta: un’ape industriosa. Il suo sito è: www.artificisambrosia.it
Gian Carlo Barbieri
Gian Carlo Barbieri nasce a Modena il 16-12-1960, consegue il diploma di Scuola Media Superiore come assistente comunità infantile, ma opera nel settore della meccanica, prima da imprenditore e poi come operaio specializzato in montaggi. Coltiva diversi hobby ed interessi, quali la passione per la paleontologia e la mineralogia, l’archeologia, il modellismo. Da circa dieci anni scrive racconti Gotici-fantastici, e tra il 2004 e il 2008 ha la grande soddisfazione di pubblicare alcune opere su una rivista specializzata, che arriverà a dedicare una copertina della rivista proprio ad una sua opera pittorica. L’attività di scrittore prosegue tuttora, con la volontà di riuscire a dare alle stampe una raccolta di racconti. La carriera di pittore inizia nel lontano 1980, quando si avvicina per la prima volta ai colori ad olio. Il suo è un cognome imbarazzante, che mette quasi paura, discendente diretto di Gian Francesco Barbieri, detto il Guercino, protagonista del Seicento italiano.
Gian Carlo definisce e mette a punto una tecnica personale, basata sulla riproduzione del vero attraverso una tavolozza ben dosata, dai toni solari e armonici, con una passione per la riproduzione del dettaglio quasi maniacale, che rende le sue opere spazi dove l’occhio e la mente possono scorrere e focalizzarsi su infiniti punti. In passato trascorre lunghi periodi di tempo senza dipingere, ma continua a meditare la sua visione personale dell’evento naturale, maturando una certa capacità nel decidere subito cosa e come riprodurre, senza mai ripensamenti o correzioni. Una pittura che trae la sua forza dal bisogno di esprimere tutta una gamma di emozioni, con una tecnica che spazia dall’iperrealismo all’impressionismo, a volte con una nota romantica, ma sempre diretta e comprensibile.
Nel 2008 diventa socio del Circolo Artistico e Culturale “Il Muraglione” di Modena, che con i suoi oltre 45 anni di attività rappresenta un punto di riferimento per validissimi artisti della città. Dopo la prima mostra del settembre 2008 tenutasi presso il Circolo Culturale “Amici del Libro”, che riscosse un ottimo successo, si è riproposto nell’aprile 2009 a Modena, presso il Salotto Culturale di Simonetta Aggazzotti con una personale di non meno di 30 opere scelte tra le più rappresentative, comprese alcune premiate o segnalate in diversi concorsi. Continua, quindi, la sua attività pittorica ed espositiva attraverso circoli e associazioni.
Marina Argenti
Si definisce “animartista”, da più di 15 anni svolge la professione di “atelierista” nelle scuole e nei centri ricreativi; è anche “musicarterapeuta nella Globalità dei Linguaggi” e da pochi mesi ha dato forma al suo sogno: la creazione di un atelier espressivo dedicato allo sviluppo e promozione della creatività e all’arte terapia, l’atelier “OndaMarina”. Ama sperimentare ed esprimersi in prima persona attraverso diverse tecniche artistiche, ricercando e approfondendo l’inter-connessione fra Arte e Spiritualità. Oggi, la sua ricerca artistica riscopre l’antica tecnica dell’encausto, rivisitata sinestesicamente, una forma d’arte in cui il colore diventa vibrazione sonora di memorie ancestrali, alchemica tras-formazione di stati emozionali.
Gianluca Bernini
Nasce a Parma il 16.11.1954, lavora presso un istituto bancario d’interesse nazionale nella sede cittadina, ma sin da ragazzo si occupa di tecnica fotografica con stampa in B/N e a colori. E’ stato responsabile del “Foto Video Club Comit” dal 1985 al 2005, gestendone la sala espositiva, organizzando mostre personali e collettive. Ha prestato la sua opera per molti anni presso diversi studi fotografici cittadini e ha collaborato anche con un noto negozio di apparecchi fotografici. Come fotoamatore ha partecipato a numerosi concorsi – locali e nazionali – riportando significativi successi e segnalazioni; ha collaborato e tuttora collabora con circoli, associazioni culturali ed enti pubblici come fotografo per gli eventi organizzati da questi. Molte immagini sono state pubblicate ed ha partecipato a mostre collettive e personali presso strutture private; ha insegnato fotografia presso circoli di diversa estrazione e nel 1991 ha organizzato un corso di fotografia per gli allievi dei 5 anni dell’Istituto Tecnico Bodoni con esercitazioni di ripresa all’aperto ed in studio, sviluppo, stampa e storia della fotografia. Ha collaborato inoltre con uno studio grafico di Parma per il quale ha eseguito immagini di still-life e ripresa in esterni.
Sarah Bernini
Nasce a Parma il 26 settembre 1981. Dopo essersi diplomata con 100/100 presso l’Istituto d’Arte “P.Toschi” di Parma in Rilievo e Catalogazione dei Beni Culturali, prosegue gli studi, prima seguendo un corso post-diploma di un anno presso ENAIP di Parma per operatori dei Beni Culturali, poi iscrivendosi alla facoltà di Lettere e Filosofia di Parma, al corso “Arte, spettacolo, immagine multimediale”(classe XXIII). Nel frattempo, svolge diversi lavori e collabora con diverse riviste (Il Mese Spettacoli di Parma, Imprenditori di Reggio Emilia e Comuneproduce della Val D’Enza, Zerosette di Parma) e siti, trattando argomenti culturali. Si divide tra studio universitario, pittura, fotografia, artigianato, oltre a collaborare con associazioni e attività di stampo culturale con lavori di grafica e fotografia. Iscritta all’Archivio Giovani Artisti di Parma, ha partecipato a diverse mostre, personali e collettive, in Parma e provincia così come in altre città (Modena, Roma). Di recente ha curato la pubblicazione di un libro autoprodotto (“Bambini e bambine la storia è finita – una storia di molti come la vita”) scritto da Federica Lanna - giovane scrittrice modenese - per cui ha realizzato le illustrazioni e curato la grafica e l’impaginazione; inoltre, ha curato la grafica di due libri di Liliana Zampella, “L’Archiatra” vol. II e III (Boopen Editore). Cura anche la grafica e l’impaginazione della rivista che ha fondato, Labrys – registrata nell’aprile 2006 presso il Tribunale di Reggio Emilia - riguardante archeologia, antropologia, mitologia, simbologia, esoterismo, antiche e nuove spiritualità (www.rivistalabrys.it).
A Febbraio 2009 è tra i fondatori dell’associazione di promozione sociale “Artès”, di cui è presidente (www.artesassociazione.org)
Ha fatto esperienza anche nell’ambito dei laboratori creativi per l’infanzia e tutt’ora collabora con attività di questo tipo, tanto che a giugno 2009 ha creato “Arc-en-ciel”, una piccola attività per l’organizzazione di laboratori artistico-creativi per bambini ed adulti. Ha anche un proprio sito in cui espone i propri lavori: www.sarahdeglispiriti.com
POESIA
Fulvia Gazzei
Dice di sé: “Sono nata a Siena il 16-06-1962 e vi ho risieduto fino al 1994, anno in cui mi sono “dovuta” trasferire a Gattatico (RE). Ho giocato a basket circa 14 anni, ho arbitrato sempre per la pallacanestro per molti anni. Ho iniziato il primo anno del corso di recitazione (durato tre anni) al piccolo teatro di Siena a 16 anni. Ho fatto parte di diverse compagnie teatrali locali: il Fiera Vecchia (compagnia nata dalla Facoltà di Lettere e Filosofia), Il Grappolo, fondata da uno dei componenti del Fiera Vecchia, Teatro il Costone. Ho tentato di fare qualcosa anche a Gattatico ma con poco seguito. Sono convinta che il Cabaret sarebbe il mio vestito teatrale. L’arte mi ha sempre attirata in ogni sua forma ma credo che in me più che un’artista vi sia dentro una mecenate senza portafoglio. Lo scrivere sotto forma di versi pseudo-poetici è nata spontaneamente nell’epoca in cui tutte le adolescenti tengono un diario. Ora più che scriverli, i versi li realizzo mentalmente … forse dovrei ricominciare a metterli su carta..”
NARRATIVA
Liliana Zampella
Nasce a Parma il 29 maggio 1955; a dieci anni inizia a scrivere su un piccolo diario di pelle rossa con lucchetto e da quel momento le si apre un nuovo mondo. Ama, tra le protagoniste di Piccole Donne, Jo di cui sente di essere una potenziale reincarnazione; vivace, amante del palcoscenico (il cui battesimo avviene all’età di tre anni), solo dopo anni, però, prende sul serio la sua scrittura. Nel 1994 scrive, infatti, un piccolo racconto autobiografico intitolato Il Cerchio che stampa in proprio ad uso della sua numerosa famiglia ma ormai il salto è fatto. Scrive Prisma, raccolta di otto racconti di storie di donne; poi Con i loro occhi, raccolta di racconti sul rapporto tra animali e bambini. Nel 2003, in occasione della guerra in Iraq scrive Il re di tutti edito da MEF nel 2005, racconto a cinque voci; nel 2006 pubblica con MEF L’Archiatra – l’altra vita di Nostradamus; con Boopen ha pubblicato L’Archiatra – vol. II e L’Archiatra – vol. III. La trilogia de L’Archiatra è stata presentata nel dicembre 2008 presso la Galleria “360 gradi” di Parma. Il suo blog: http://lilianazampella.blogspot.com
I° SALON DE LA CHOUETTE
(“I° SALONE DELLA CIVETTA”)
Mostra collettiva degli artisti dell’associazione “Artès”
Ground's Art Gallery, in Via Nazario Sauro n°5 (cortile interno)
Inaugurazione Sabato 3 ottobre ore 17,00
La mostra sarà visitabile dal 3 al 17 ottobre 2009
Orari di apertura:
tutti i giorni dalle 17,00 alle 19,00 – Chiuso il Lunedì
Entrata libera
Artès, associazione di promozione sociale senza fini di lucro ai sensi della legge n.383/2000
Sede legale: Via XXV Aprile, 10 - 42043 Praticello di Gattatico (RE)
C.F. 91147400351
http://www.artesassociazione.org/
www.myspace.com/associazioneartes
e-mail: associazione_artes@yahoo.it
Tel. 0522-678293
Media voto:
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Eleusi Edizioni e l’associazione Artès sono liete di invitarVi alla presentazione del libro
“Upui. L’arte della Strega”
che si terrà il giorno
19 Settembre 2009 alle ore 17,00
presso la
Libreria Aradia
in Via Mantova 42,
Roma
Saranno presenti gli autori Andrea Armati e Sarah Bernini
Artès, associazione di promozione sociale
Via XXV Aprile, 10 - 42043 Praticello di Gattatico (RE)
C.F. 91147400351
http://www.artesass ociazione. org/
www.myspace. com/associazione artes
e-mail: associazione_ artes@yahoo. it
Tel. 0522678293
Media voto:
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L'Associazione Artès è lieta di presentare
"Il respiro del suono"
Seminario e concerto di Ectomusica Condotto da Fabio Bottaini
Domenica 8 Novembre 2009
Presso la sala conferenze dell’Albergo Tre Ville, Via Benedetta, 97/a - Parma
Dalle ore 9,00 alle ore 18,00 Prezzo per partecipante: 120 euro (pranzo compreso)
Per gli iscritti di Artès è previsto un prezzo agevolato di 95 euro a persona (pranzo compreso)
Numero minimo di partecipanti: 18
Le iscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre Sabato 10 Ottobre. Per informazioni e iscrizioni: associazione_artes@yahoo.it
Tel. 0522-678293
Per maggiori informazioni sull'EctoMusica:
http://www.ectomusica.it
http://www.myspace.com/ectomusica
http://it.youtube.com/user/ectomusica
Artès, associazione di promozione sociale
Via XXV Aprile, 10 -
42043 Praticello di Gattatico (RE)
C.F. 91147400351
http://www.artesassociazione.org/ www.myspace.com/associazioneartes
e-mail: associazione_artes@yahoo.it
Tel. 0522678293
Media voto:
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L'Associazione Artès è lieta di presentare
PANTA REI
(“Tutto scorre”)
Mostra fotografica di Sarah e Gianluca Bernini
Inaugurazione Sabato 12 Settembre 2009, ore 16,30
presso Atelier “OndaMarina” di Marina Argenti
Via Libertà 23, Praticello di Gattatico (RE)
La mostra sarà visitabile dal 12 al 20 Settembre.
Orari di apertura:
Lunedì - Venerdì ore 15,00-18,00
Sabato e Domenica ore 16,00-19,00
Testo tratto dal comunicato stampa
L’Associazione Artès è lieta di presentare presso l’atelier Onda Marina di Marina Argenti, in Via Libertà 23, a Praticello di Gattatico (RE), la mostra fotografica “Panta Rei” di Sarah e Gianluca Bernini. La mostra, la cui inaugurazione avverrà Sabato 12 settembre alle ore 16,30, sarà visitabile fino al 20 settembre.
L’esposizione
La mostra nasce dall’idea di presentare una realtà in continua evoluzione, sempre mutabile; da qui il titolo “Panta Rei”, che in greco significa “Tutto scorre”.
Il concetto viene espresso attraverso le immagini scattate da Gianluca Bernini che ci fanno notare il passaggio ciclico del tempo e delle stagioni osservando, ad esempio, un vecchio edificio di Praticello di Gattatico davanti al quale l’autore passa ogni volta che va o torna dal lavoro: la “Casa dei Rampicanti”.
Immagini che hanno qualcosa di strano, qualcosa di decadente e quasi “gotico”, con dei colori che ricordano atmosfere di un certo cinema contemporaneo, quale ad esempio quello di Tim Burton.
Un passaggio dall’estate all’autunno, da un mondo vegetale lussureggiante ad uno scenario di rami secchi che si stagliano nel cielo, un cielo un po’ pesante tipico del periodo più “scuro” dell’anno. Così come si passa da colori lucenti e vivi a colori meno carichi e più meditativi.
Questo passaggio, lo scorrere della vita, si conclude con una serie di foto intitolata “Nemesi”, opera di Sarah Bernini, scattate nell’estate del 2008 nel Cimitero Monumentale di Perugia, un luogo ricco di sculture davvero affascinanti. Ogni statua, ogni immagine, dialoga con un testo, solitamente poetico, che riguarda la vita, la fine della vita stessa e l’amore, per far comprendere come la morte – che a tanti di noi fa paura – non sia in realtà la fine di tutto, ma forse l’inizio di qualcos’altro, come vi fosse un flusso ininterrotto tra il mondo dei vivi e di coloro che sono passati oltre.
Una mostra, questa, che intende far sentire il “fluire” della vita, dell’energia, nel suo costante trasformarsi da uno stato all’altro, da una forma all’altra. I momenti di passaggio sono momenti fondamentali della vita di tutti noi e ognuno di essi ha qualcosa da lasciarci, da donarci e da insegnarci. Il passaggio da uno stato ad un altro è una forma di iniziazione ad un livello diverso di comprensione della realtà, sia del mondo fisico che di quello spirituale e per questo va onorato e ricordato. Questo è il senso di “Panta Rei”.
L'articolo apparso sulla Gazzetta di Parma on-line:
Media voto:
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Eleusi Edizioni e l’associazione Artès sono liete di invitarVi alla presentazione del libro
“Upui. L’arte della Strega”
che si terrà a Triora durante l’evento “Strigora 2009” il giorno
23 agosto 2009.
La presentazione si svolgerà alle ore 18,00 presso il Museo della Stregoneria.
Saranno presenti gli autori Andrea Armati, Sarah Bernini
e l’artista Nicolò Mulè, in Arte “Strega Upui”.
Di seguito, il programma dell’evento Strigora 2009 - Un giorno con le streghe di Triora
Triora 23 Agosto 2009.
Già dalle prime ore del mattino un centinaio di espositori allestiranno le proprie bancarelle per il Mercatino Medevale che inizierà alle ore 10. Nel frattempo le streghe e gli stregoni della Pro Triora cucineranno piatti dal sapore magico che si potranno gustare sia a pranzo che a cena nel fresco boschetto.
Alle tre del pomeriggio inizierà la festa. Una festa pensata per tutta la famiglia – per i grandi e per i piccoli. Allora la piazza si trasformerà in un magico parco giochi per incantare i bimbi e loro potranno trasformarsi in stregoni e streghine con l’aiuto di due truccatori, vedere e – se sono coraggiosi - partecipare ad uno spettacolo teatrale, uno spettacolo con un mistero, un giallo e poi creare loro stessi con le loro mani dei piccoli mostriciattoli con uno scultore di palloncini, che condividerà con loro la sua arte.
E mentre i piccoli si dilettano nel paese dei balocchi e si fanno incantare da tutte le sue malie i grandi potranno girovagare per i carruggi medievali, seguendo le melodie che giungeranno da varie parti – musiche “vere” per così dire, musiche pure, acustiche, etniche che cantano la loro terra ligure e mediterranea eseguite da due compagnie di musicanti che andranno a comporre un percorso melodico nel quale ci si potrà avventurare felici di essere sedotti dalla malia dei suoni. La colonna sonora che si deve dare al respiro di un evento come Strigora.
La presentazione dell’opera di Nicolò Mulé “Upui l’Arte della Strega” a cura di Eleusi Edizioni darà un tocco culturale alla manifestazione.
Di sera la piazza si trasformerà in palcoscenico. Ma la piazza apparterrà al pubblico ed in mezzo ad esso si troveranno i vari attori ed artisti che l’occhio di bue errando cercherà ed individuerà e che sotto questa luce che li ha scoperti nel buio e nella massa confesseranno segreti, malie, incanti, enigmi uno dopo l’altro.
Così, la giornata si concluderà con uno spettacolo – ideato per essere goduto da un pubblico di tutte le età - che mette in scena la vita, le emozioni, le speranze di chi è stato, di chi è, di chi sarà “stregato” dalla magia, le paure, le curiosità, le scoperte, da chi “stregato” l’ha solo sfiorata, non mancando di ricreare nel paese un’atmosfera degna di una tradizione festiva come il borgo suggestivo di Triora.
Programma
Mattino dalle ore 10 Mercatino Medievale
Un centinaio di espositori dislocati sulle spianate daranno la possibilità di acquistare, oltre a prodotti tipici, oggetti artigianali, opere artistiche, streghe ..streghine.. streghette di ogni genere.
Dalle ore 11,30 fino a sera nel fresco boschetto le streghe e gli stregoni della Pro Triora prepareranno, come ogni anno, piatti culinari dai sapori magici.
Non mancheranno i gustosissimi “frescoi”
Pomeriggio dalle ore 15
1 ) Musica – due gruppi musicali dislocati in due piazze differenti del paese
a) TALUNA - musiche folk del Mediterraneo e oltre
(3 elementi: voce fisarmonica - violino – chitarra classica)
Il gruppo Taluna nasce dall’incontro di 4 musicisti di origine ed estrazione diversa in una città di grande immigrazione come Torino, divenuta nel corso degli ultimi decenni, culla e approdo di popolazioni e culture anche molto lontane tra loro.
Lo spettacolo di Taluna conduce in un percorso a ritroso fino alle terre e alle culture da cui questi suoni provengono, attraversando l’Europa dell’est,i Balcani,il Medio Oriente,la Grecia e compiendo improvvise incursioni anche Fino in America latina.
Il violino, la lira,la fisarmonica,la mandola,la chitarra, le percussioni e la voce di Gaia sono i mezzi di questo viaggio e consentono di passare con naturalezza da un repertorio all’altro.
La musica dei rom e quella ebraica d’Occidente, non appartenenti ad una terra in particolare, legano una tappa all’altra nel percorso sonoro di Taluna. L’approdo di questo viaggio è un suono personale e moderno che nasce dal rispetto degli stili tradizionali e dal rispetto che ogni tradizione non può prescindere dalle altre.
b) Carlito Ensemble – Carlo Ormea Trio - musica popolare ligure (3 elementi: buzuchi canto – percussioni - flauto traverso) Musicisti locali che ci faranno viaggiare in un percorso di note, dialetti e cantautori delle nostre terre di Liguria.
2) Giochi e Teatro per bambini nella piazza della chiesa
a) Compagnia CATTIVI DI CUORE - spettacolo teatrale interattivo per bambini
La compagnia teatrale I CATTIVI DI CUORE nasce sul finire degli anni '80 con l'allestimento di commedie di stampo prettamente goliardico e musicale. Col tempo hanno preso forma il desiderio e l'esigenza di consolidarsi e di crescere qualitativamente, anche attraverso un avvicinamento piu' specifico alla prosa, fino all'effettiva costituzione legale dell'associazione, nata come compagnia teatrale con il nome "I Cattivi di Cuore" nel 1995.
www.cattividicuore.it
b) Giochi ed Animazione per bambini in piazze del paese
COMPAGNIA DELLA ZUCCA
2 truccatori trasformeranno i volti dei bambini che lo vorranno a tema della giornata
c) 1 scultore di palloncini della COMPAGNIA DELLA ZUCCA
farà per loro ed insegnerà l’arte
www.compagniadellazucca.it
II)con inizio alle ore 18 presentazione del libro “Upui l’Arte della Strega” a cura della casa editrice Eleusi di Armati Andrea di Perugia; in occasione della donazione dell’importante opera in rame “Il Compendio di Aradia” al Museo Etnografico e della Stregoneria.
III) SERA - 3 repliche con inizio H.21.00 – H. 22.00 –H. 23.00
Spettacolo in piazza con
1) MARCELLO PRAYER
Attore e regista professionale pugliese, Marcello Prayer ha lavorato con Federico Tiezzi, Orazio Costa, Edoardo Sanguineti. In carriera recita al fianco di Luigi Lo Cascio, Alessio Boni, Fabrizio Gifuni e Beppe Fiorello. Ha al suo attivo numerose esperienze didattiche, teatrali, televisive e cinematografiche di alto profilo. È tra gli attori del film “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana, vincitore nella sezione “Un certain regard” al festival di Cannes 2004 e tra i protagonisti del film selezionato a Cannes nel 2005 “Quando sei nato non puoi più nasconderti” (sempre di Marco Tullio Giordana) e in concorso alla festa del Film di Roma con “Galantuomini” di Edoardo Winspeare, come coprotagonista.
2) GIORGIA BRUSCO attrice
3) STEFANIA PIETROPAOLO cantante
4) 2 Danzatori
5) Compagnia del Teatro del Banchero - 3 attori
www.teatrodelbanchero.it
Artès, associazione di promozione sociale
Via XXV Aprile, 10 - 42043 Praticello di Gattatico (RE)
C.F. 91147400351
http://www.artesassociazione.org/
www.myspace.com/associazioneartes
e-mail: associazione_artes@yahoo.it
Tel. 0522678293
Media voto:
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Ciao a tutti,
volevo solo far sapere a chi fosse della zona di Roma che da ieri 30 maggio fino a venerdì 5 giugno, presso l'ex manicomio di S.Maria della Pietà a Roma, è allestita "Techné", una mostra artistica a cui partecipiamo anche mio padre ed io come rappresentanti di Artès in collaborazione con l'associazione 360° di Parma.
Apertura mostra: dalle 17,00 alle 22,00.
Personalmente ho esposto alcune foto della serie fotografica "Nemesi" che ho realizzato l'estate scorsa presso il Cimitero monumentale di Perugia.
Nel caso qualcuno fosse da quelle parti.. :)
Baciotti a tutti.
Sarah
P.S. il sito dell'associazione che organizza l'evento è
http://www.exlavand eria.it/home. asp
__._,_.___
Media voto:
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L’Associazione Artès in collaborazione con
l’Atelier OndaMarina
è lieta di presentare:
L’Archiatra
Una trilogia di
Liliana Zampella
L’autrice leggerà alcuni passi tratti dai tre libri
Domenica 14 Giugno 2009
Ore 17,30
Presso Atelier “OndaMarina”
Via Libertà 23,
Praticello di Gattatico (RE)
Dopo la presentazione, seguirà un buffet.
In contemporanea all’evento sarà possibile visitare la mostra di
Marina Argenti
L’opera
Dalla vita di Nostradamus nasce una saga famigliare: la famiglia dei de St. Malo. Jean Pierre de St. Malo, figlio adottivo di Nostradamus, da lui viene istruito e come lui diventa un erudito, studioso della scienza medica; come il padre ha visioni del futuro, pur essendo legato alla vita del tempo. Sarà Jean Pierre a raccontare un po’ della storia e della nascita del Ducato di Parma e Piacenza. Nel secondo volume si incontrano alcune generazioni dei St. Malo, individui alquanto insoliti: eruditi, studiosi, che hanno a che fare, sin dall’inizio, con Maestri di una confraternita inizialmente interessata allo studio delle profezie di Nostradamus. La nascita di gemelli albini invertirà i ruoli: la famiglia St. Malo diviene un perno molto importante per quella confraternita. Dopo un salto di nove generazioni dal 1631 si arriva al 1891. In questo lasso di tempo, la famiglia ha preso un indirizzo insolito nel suo percorso evolutivo e spirituale, di linea femminile: è in questa seconda parte che si incontra anche la vicenda di Rennes-le-Château e l’abate Saunière, mentre nella terza parte del secondo volume si verrà a conoscenza nella contemporaneità dell’ultima erede. Nel terzo volume, in flashback fino al 1891, durante una festa vissuta in casa St. Malo, appaiono alcuni personaggi nuovi: Sir Conan Doyle, medico, positivista, baronetto, romanziere, saggista e giornalista, creatore di Sherlock Holmes interessato allo spiritismo, massone, legato ai promotori della Golden Dawn; Houdini, famoso illusionista e Yeats, poeta, che condivide gli interessi di Doyle. Nel 1925, con Jean Cocteau come Maestro della confraternita, si scoprirà che la ricerca dei St. Malo si svolge sui dipinti di Leonardo, Botticelli e Raffaello e sulla Divina Commedia, per trovare così poi le tracce, forse, del Graal, qualunque cosa esso sia. Il terzo volume, nella parte finale, ci avvicina al percorso contemporaneo della ricerca che verrà proseguita e, forse, conclusa nel quarto volume in lavorazione che si svolgerà completamente nell’era odierna.
L’autrice
Liliana Zampella nasce a Parma il 29 maggio 1955; a dieci anni inizia a scrivere su un piccolo diario di pelle rossa con lucchetto e da quel momento le si apre un nuovo mondo. Ama, tra le protagoniste di Piccole Donne, Jo di cui sente di essere una potenziale reincarnazione; vivace, amante del palcoscenico (il cui battesimo avviene all’età di tre anni), solo dopo anni, però, prende sul serio la sua scrittura. Nel 1994 scrive, infatti, un piccolo racconto autobiografico intitolato Il Cerchio che stampa in proprio ad uso della sua numerosa famiglia ma ormai il salto è fatto. Scrive Prisma, raccolta di otto racconti di storie di donne; poi Con i loro occhi, raccolta di racconti sul rapporto tra animali e bambini. Nel 2003, in occasione della guerra in Iraq scrive Il re di tutti edito da MEF nel 2005, racconto a cinque voci; nel 2006 pubblica con MEF L’Archiatra – l’altra vita di Nostradamus; con Boopen ha pubblicato L’Archiatra – vol. II e L’Archiatra – vol. III. Attualmente sta lavorando alla ristampa del secondo volume della saga che sarà pubblicato da “Eleusi Edizioni” (Perugia) e alla stesura del quarto volume.
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L’Associazione culturale “360°” in collaborazione con l’associazione culturale “Artès” è lieta di presentare:
“Del colore, della forma e altre visioni. Le in-solite rappresentazioni dell’ovvio, l’alternativa del viaggio quotidiano” - Mostra fotografica di Gianluca Bernini
L’Esposizione ha inizio con circa 20 immagini antologiche scattate durante gli anni Ottanta e Novanta, per poi svilupparsi intorno alle fotografie raccolte dal 2006 al 2009 sulla strada che l’Autore, tutti i giorni, percorre per recarsi al lavoro.
Un viaggio di-verso, che permette di affrontare approfondimenti, fantasie, frustrazioni, déja-vu, timori, paure, angosce uguali e diverse a seconda degli umori e delle stagioni.
Il vero e unico viaggio è sempre e soltanto dentro di noi che, ogni giorno e tutti i giorni, comporta “cesure ed iniziazioni” che continuano a disegnare, nell’interiorità, il labirinto della nostra esistenza.
Un percorso colorato e affascinante nel quale, probabilmente, potranno riconoscersi in tanti, con tonalità e sfumature più o meno accentuate.
Le immagini, in maggioranza, sono elaborazioni di vario tipo, con un occhio di riguardo alla pittura dell’Otto-Novecento, della quale l’Autore è appassionato. Nessun tipo di ricerca impegnativa dunque, nessun approfondimento ma puro divertimento “visivo”.
In alcuni casi il colore viene addirittura esaltato quasi fosse “cromoterapia” mentre in altri si possono riconoscere rimandi a tecniche pittoriche e riferimenti a opere conosciute.
«Per me è un nuovo percorso articolato per la conoscenza “della forma e del colore” tra fotografia, sogno e libere visioni.»
(Anteprima della mostra, Liberarte 25.04.09-02.05.09, Ground’s Art Gallery)
Note biografiche.
Fin da ragazzo, Gianluca Bernini, è appassionato di fotografia e stampa il Bianco e Nero per proprio conto in quanto ritiene che sia il fondamento di questa forma di comunicazione. Quindi approfondisce la stampa a colori e da diapositiva, in Cibachrome. La passione, viva ormai da 40 anni, gli ha permesso di incontrare appassionati e fotografi professionisti con i quali collaborare ed organizzare manifestazioni e mostre fotografiche. È dipendente di un Istituto di Credito Nazionale presso il Centro Amministrativo Elettronico di Parma. È stato responsabile dal 1985 del Foto Video Club Comi(Circolo Fotografico del CAE della ex Banca Commerciale Italiana di Parma) e della gestione della Sala Espositiva fino al 2002. Ha collaborato per anni con studi fotografici cittadini e ha partecipato a numerosi concorsi riportando significativi successi e segnalazioni. Ha, al suo attivo, molte immagini pubblicate, partecipazioni a mostre collettive e personali. Ha insegnato fotografia presso diversi circoli e ha tenuto corsi presso l’Istituto Tecnico Bodoni di Parma, con esercitazioni di ripresa all’aperto e in studio, sviluppo e stampa e storia della fotografia, all’inizio degli anni Novanta. Collabora con diverse Associazioni culturali in diversi ambiti e recentemente è tra i Soci fondatori di “Artès”, associazione culturale di promozione sociale. Fino al 2005 ha sempre utilizzato macchine di formato 24×36 e 6×6 con pellicola tradizionale. Dal 2006 utilizza prevalentemente i sistemi digitali riuscendo ad allargare così i propri orizzonti creativi e diminuendo anche la distanza dalle altre forme figurative e astratte come la pittura, sua passione giovanile.
“Del colore, della forma e altre visioni. Le in-solite rappresentazioni dell’ovvio, l’alternativa del viaggio quotidiano” personale di Gianluca Bernini
Ground’s Art Gallery, in Via Nazario Sauro n°5 (cortile interno)
Inaugurazione sabato 13 giugno 2009 ore 18.00
La mostra resterà aperta fino al 27 giugno 2009.
Orari di apertura:
dal Martedì alla Domenica dalle 17.00 alle 19.00,
Lunedì chiuso.
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Dopo l’ennesimo sogno su di lui, ho dovuto scrivere qualcosa a riguardo. Dopo anni di sogni e coincidenze veramente assurde, ho avuto bisogno di condividere con altre persone questo aspetto della mia vita che probabilmente può ricordare ad altri esperienze analoghe. In effetti, quando ho letto il libro “La magia dell’amore” di Phyllis Curott in cui parla del proprio “Daimon” (che presso il mondo greco era inteso come una forma di spirito-guida) mi sono ritrovata in alcune cose proprio per via della mia piccola esperienza personale, per quanto nel mio caso questa figura sia rappresentata da una persona che ha fatto parte della mia esperienza ed è in vita, mentre nel suo si trattava di un famoso attore ormai passato oltre.
Sono convinta comunque che condividere questo tipo di esperienze possa essere utile e, nel caso voleste dire la vostra, sarò ben felice di leggere cosa ne pensiate e se vi sia capitato qualcosa di simile.
X è una persona in carne ed ossa che ho amato profondamente (e che forse continuerò ad amare inconsciamente per molti anni ancora) nell’infanzia, un periodo molto felice e gioioso, molto vivo nei miei ricordi.
L’ho conosciuto alla scuola materna, circa a tre anni, e da subito me ne sono innamorata. So che sembra strano parlare di amore per quell’età, ma non saprei come altro definire un sentimento che ti fa sentire un tutt’uno con un’altra persona, il volerla sempre accanto a sé perché ti rende felice e, la cosa ancora più strana –se pensiamo ad una bimba di quell’età – una volontà di stringerla a sé e persino baciare quella persona. Un sentimento già un po’ “adulto”, potremmo dire.
Un sentimento, questo, durato per tanti anni da bambina, quando si faceva tutto assieme, si passavano le domeniche d’autunno a raccogliere castagne o si passava la cena a casa di uno e dell’altro a giocare insieme, si litigava con le amichette per lui e viceversa, lui che mi “rubava” i giochi che rappresentavano animali di tutti i tipi per poterli disegnare..una capacità e un talento che poi ha sviluppato negli anni e che lo ha reso un bravo artista.
In più, ulteriori legami affettivi, come ad esempio il suo fratellino che era anche per me come un fratello e che “spupazzavo” appena potevo, per via del mio istinto materno molto spiccato da piccola. Un bimbo, suo fratello, che frequentava lo stesso asilo di una delle mie cuginette e che quindi in qualche modo lo legava ancora di più alla mia vita, ricevendo sempre notizie della sua famiglia, in un modo o nell’altro.
Un sentimento che è andato avanti per diverso tempo, nonostante ci siamo dovuti dividere per le scuole, perché nella mia non c’era più posto e lui dovette andare in un altro quartiere. Una bella botta morale, per me..ne ho sofferto parecchio, per molto tempo, mi mancava. Ma abbiamo continuato a frequentarci per un po’ finché i rapporti in effetti non si sono un diradati proprio per i diversi impegni delle due famiglie.
Ricordo che il momento di “rottura” dal mio punto di vista fu quando partecipai alla sua Comunione, credo. Non so cosa gli fosse preso ma era in mezzo ai suoi amichetti ed io ero l’unica bambina, se non ricordo male. Hanno iniziato a prendermi in giro, mi sono sentita ferita profondamente e da allora non ho più voluto sentire parlare di lui.
Alle medie mi ritrovo delle compagne di classe che mi parlano di questo ragazzino di quella tal parrocchia e ne sono innamorate cotte. Ancora lui! Non è possibile..faccio di tutto per non pensarci.
Arrivo alle superiori. Lo trovo nella mia stessa classe. Pazzesco.
Non so come comportarmi, sono completamente in imbarazzo. Entrambi siamo cambiati, le medie sono state terribili per me, non so per lui, ma nessuno dei due sembra più la bambina e il bambino sorridente di una volta. Siamo entrambi due adolescenti un po’ cupi e difficili da capire. All’inizio sembra possibile un riavvicinamento, qualche parola la si scambia, ma poi le nostre strade diventano completamente diverse.
Lui sa già il fatto suo, sa quale sarà la sua strada – o almeno a me pare sia così-, ha talento e lo sa, piace alle ragazze e sa anche questo. Io invece sono una ragazzina timida e introversa, iper-complessata e insicura, che si fa profondamente schifo, non riesce facilmente a fare amicizia e che di certo non ha il talento artistico che ha lui. Sono la tipica secchiona sfigata che proprio non regge la realtà circostante e che si chiude nel suo mondo di libri, senza sapere cosa farà da grande.
Un baratro ci divide, fondamentalmente. Ed è inutile che mia zia, la madre di quella mia cugina che andava all’asilo con il fratello di questa persona, mi dica “secondo me, dopo tutte queste coincidenze, vi metterete prima a o poi insieme” perché io so che non è così, siamo troppo diversi, ora.
Il punto è che da quando lo ritrovo all’istituto d’arte, comincio a sognarlo sempre più spesso. Se non ricordo male, il primo sogno è stato molto “forte”, in quanto fluttuavamo entrambi abbracciati in un luogo senza spazio e tempo..ma ad un tratto io iniziavo a salire, non so perché, come se vi fosse una forza che mi trascinava verso l’alto e lo vedevo lì, fermo nello stesso punto mentre io salivo, allontanandomi. Da quel sogno in poi, il senso di perdita è stato sempre più forte. Ho diari pieni di questi sogni riguardanti lui, in cui alle volte mi appare bambino, alle volte già ragazzo..alle volte è gentile e affettuoso nei miei riguardi, altre volte scostante e crudele. Una volta, ricordo invece un sogno piuttosto straziante..eravamo insieme ma ad un tratto suo padre (ovviamente, non il padre reale, ma una figura onirica) veniva per dividerci ed io urlavo che non potevano portarmelo di nuovo via perché lo amavo profondamente. Una scena da film tragico, davvero, ma un qualcosa mai avvenuto. Per lo meno, non in questa vita.
Non per nulla durante il periodo delle superiori gli ho scritto una lettera che ovviamente non ha mai ricevuto, avendola tenuta per me, in cui gli raccontavo di questi sogni e di quanto fosse brusco poi il risveglio, il sentire la differenza tra il mondo onirico e la realtà. Una lettera che ho poi inserito in un racconto mai finito di scrivere perché troppo legato a cose personali.
Nel frattempo cresco, vado all’università ma i sogni continuano e anche le coincidenze strane..gente che viene da me e mi parla di lui come se nulla fosse (nonostante io non lo veda da anni, nonostante queste persone non mi vedano mai e come prima cosa mi parlino di lui non sapendo nulla di tutti questi sogni o altro), io che vedo un autobus passare con una via che è il suo stesso cognome, lo penso, passa il bus e passa lui in motorino che mi saluta. Assurdo. Robe da film comico-esistenziale tipo “Truman-Show”. E robe di questo tipo che accadono periodicamente.
E lui che torna nei miei sogni nei momenti di crisi, soprattutto affettiva e sentimentale. Diviene un po’ il segnale del mio stato interiore.
Lo sento come fosse una parte di me mancante, la mia metà perduta e gli dedico un dipinto nel 2006, “Il filo d’Arianna”, giusto come sfogo, per esorcizzare la cosa. Penso: “Magari, se gli dedico un dipinto, mi libero e questa cosa passerà e farà parte del passato.” Ma non è così.
Insomma, queste cose continuano nonostante la mia pratica spirituale che, anzi, mi fa sentire come si ci fosse un legame più profondo di quanto io non pensi razionalmente, qualcosa forse di karmico con questa persona oppure si potrebbe trattare di un qualcosa di simbolico, come se lui fosse diventato un archetipo di un momento felice della mia vita, la mia infanzia. Durante una celebrazione ricordo di aver scritto qualcosa rivolto a lui, in cui gli chiedevo se si fosse risvegliato in qualche modo, come se “ricordasse” ciò che è stato prima e anche di recente mi è capitato di visualizzarlo per cercare di trasmettergli un messaggio a livello spirituale, attraverso il terzo occhio.
E qualche giorno dopo, mi capita di rivederlo dopo un lungo periodo ad una cena di compagni di classe. Scopro che nei giorni successivi ci sarà l’inaugurazione di una sua mostra e vado a vederla. Le sale sono tappezzate di personaggi che ricordano antichi miti, figure di uomini-cervi (tipo il Kernunnos celtico), caproni e persone con il terzo occhio risvegliato, come se in qualche modo anche lui avesse sentito un bisogno legato a qualcosa che va oltre il mondo che vediamo normalmente.
Nel frattempo, mi riappare periodicamente a livello onirico.
E oggi, 24 maggio 2009, questo. Un altro sogno in cui lo abbraccio con grande affetto e gli dico che lui resterà sempre e comunque “la metà che ho perduto”, quasi fosse una mia colpa.
Il che è vero, lui ha la sua vita, una carriera artistica ben avviata, un lavoro fisso e una compagna, mentre io sono ancora qui a cercare la mia strada e a costruirmi una vita.
Qualcuno mi ha detto che dovrei cercare di “rompere l’incantesimo”, liberarmi di questo legame; in effetti, ci ho provato, anche con delle visualizzazioni e in un certo periodo della vita ho creduto anche di esserci riuscita. Ma non è stato così. Dopo periodi di assenza, in cui penso “finalmente ho superato la cosa”, talvolta riappare ancora nei miei sogni, meno spesso di prima, ma capita.
Chissà che non lo debba sognare finché non avrò trovato il mio posto nel mondo come ha fatto lui?
Sarah Degli Spiriti
Media voto:
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L'aromaterapia e gli oli essenziali
Stage teorico-pratico
Attenzione: il corso di Aromaterapia è stato anticipato per motivi organizzativi!
La prima serata si terrà Lunedì 4 Maggio alle ore 21,00, la seconda serata Lunedì 11 Maggio - Sempre alle ore 21,00 a Sorbolo (PR).
Per maggiori informazioni:
0522-678293
associazione_artes@yahoo.it
PROGRAMMA STAGE:
2 lezioni teorico-pratiche della durata di 1,30 h ciascuna. Le lezioni sono impostate in modo semplice
e alla portata di tutti.
ARGOMENTI TRATTATI:
Il senso dell’odorato e la psiche - Storia dell’aromaterapia e curiosità alchemiche - Proprietà fisicochimiche
degli oli essenziali - Metodi di preparazione (distillazione, spremitura, enfleurage, ecc.).
Parte pratica: Distillazione dell’olio essenziale di lavanda - Indicazioni terapeutiche e utilizzo degli oli
essenziali - Conservazione, tossicologia - Gli oli essenziali in cucina.
Al termine del Corso ogni partecipante riceverà un attestato di frequenza.
COSTO:
Per gli iscritti all’associazione Artès: € 30,00 COMPRENSIVO DELLA DISPENSA E DEL
MATERIALE.
Per i non iscritti all’associazione Artès: € 60,00 COMPRENSIVO DELLA DISPENSA E DEL
MATERIALE.
Media voto:
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L'Associazione Culturale Trecentosessantagradi, è lieta di proporre alla
galleria Ground's Art in Via Nazario Sauro n°5, una nuova mostra collettiva
d'arte figurativa.
Da Sabato 25 aprile a Sabato 2 maggio 2009 gli artisti dell'Associazione
Culturale Europea 360° creeranno "Liberarte": un percorso espositivo presso la
galleria Ground'Art, esplorando ogni arte figurativa per dar voce alla forza
della comunicazione attraverso ogni libera espressione artistica: uno strumento
di comunicazione straordinario.
La giornata del 25 aprile, vero fulcro dell'esposizione, verrà arricchita da
eventi a partire dalle ore 17.00 e da una performance musicale: un Dj-set a più
mani.
Esporranno:
Lorenzo "Ellebi" Bergamaschi (pittura, scultura)
Misha Cattabiani (fotografia)
Gianluca Bernini (fotografia)
Enrica Malori (pittura, ceramica)
Sarah Bernini (fotografia)
Paola dall'Orto (fotografia)
Paola Maggiorelli (fotografia)
Anna Camorali (fotografia)
Ivan Bonvini (fotografia)
Valentina Scaletti (fotografia, pittura, scultura e ceramica)
Erjon Nazeraj (pittura, disegno, scultura)
Collettiva Liberarte
Ground's Art Gallery, in Via Nazario Sauro n°5 (cortile interno)
da Sabato 25 aprile a Sabato 2 maggio 2009
Orari di apertura:
tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00
il 25 aprile dalle 17.00 alle 23.00 circa
Media voto:
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Avendo tra i suoi scopi anche quello di organizzare eventi e incontri per il benessere e la salute psico-fisica della persona, L'Associazione Artès è lieta di presentare:
L'aromaterapia e gli oli essenziali
Stage teorico-pratico
Giovedì 7 e 14 maggio 2009PROGRAMMA STAGE:
2 lezioni teorico-pratiche della durata di 1,30 h ciascuna. Le lezioni sono impostate in modo semplice
e alla portata di tutti.ARGOMENTI TRATTATI:
Il senso dell’odorato e la psiche - Storia dell’aromaterapia e curiosità alchemiche - Proprietà fisicochimiche
degli oli essenziali - Metodi di preparazione (distillazione, spremitura, enfleurage, ecc.).
Parte pratica: Distillazione dell’olio essenziale di lavanda - Indicazioni terapeutiche e utilizzo degli oli essenziali - Conservazione, tossicologia - Gli oli essenziali in cucina.
Al termine del Corso ogni partecipante riceverà un attestato di frequenza.SEDE DEL CORSO:
Via Fermi n. 34/1 Caprara di Campegine (RE).DATE DEL CORSO:
2 incontri Giovedì 7 e Giovedì 14 Maggio 2009. Sempre alle ore 21,00.COSTO:
Per gli iscritti all’associazione Artès: € 30,00 COMPRENSIVO DELLA DISPENSA E DEL
MATERIALE.
Per i non iscritti all’associazione Artès: € 60,00 COMPRENSIVO DELLA DISPENSA E DEL
MATERIALE.Per informazioni e prenotazioni:
associazione_artes@yahoo.it
tel. 0522/678293
www.artesassociazione.org
Media voto:
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Avendo tra i suoi scopi anche quello di organizzare eventi e incontri per il benessere e la salute psico-fisica della persona,
l'Associazione Artès è lieta di presentare:
"In Herbis Salus"
(Nelle erbe la salute)
Conferenza gratuita sulle piante e le erbe, su come possano aiutarci a mantenerci in buona salute.
Relatrice: Dott.ssa Oriana Pipitone
L'incontro si svolgerà
Giovedì 23 Aprile alle ore 21,30
presso "Sezione Erbe e Cultura"
Via Fermi n.34/1 - Caprara di Campegine (RE)
Per maggiori informazioni:
tel. 0522/678293
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Altri eventi già in programma:
Maggio 2009
Stiamo organizzando uno stage di aromaterapia che si terrà in due serate, giovedì 7 e 14 maggio,
alle ore 21,30.
Maggiori informazioni saranno inserite nel sito
a breve.
Giugno 2009
Dal 13 al 27 giugno, mostra fotografica personale di Gianluca Bernini presso galleria 360° (Parma)
Maggiori informazioni saranno inserite nel sito
a breve.
Ottobre 2009
Dal 3 al 17 ottobre, mostra collettiva artisti di "Artès" presso la Galleria 360° di Parma.
Maggiori informazioni saranno inserite nel sito
a breve.
(il calendario degli eventi verrà aggiornato costantemente)
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Ciao a tutti,
la presentazione di ieri a Torino del libro "Upui. L'arte della strega" ci ha dato una bella soddisfazione: sono venute diverse persone con cui scambiare opinioni e pensieri sull'argomento e, soprattutto, abbiamo potuto conoscere persone attive sul fronte pagano come i fondatori del Pagan Reading di Torino (www.paganreading.altervista.org/) e i ragazzi dell'associazione Quercia Bianca (www.querciabianca.org/).
Per questo ringrazio tutte le persone che hanno partecipato e ovviamente ringrazio chi ci ha ospitato per l'occasione, ovvero il negozio di Esotericamente (www.esotericamente.it).
Grazie davvero a tutti perchè il pomeriggio e la serata passata assieme sono stati un momento da ricordare con gioia.
Speriamo che incontri così positivi si possano ripetere in futuro.
Sarah
Per maggiori informazioni sul libro:
www.eleusiedizioni.it
www.myspace.com/upuiartedellastrega
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Domenica 22 marzo, ore 16,00,
presso la libreria ESOTERICAMENTE, Via Garibaldi 18/56, Torino:
Presentazione del libro
"UPUI. L'ARTE DELLA STREGA",
il grimorio visivo di Nicolò Mulè alias Strega Upui. 300 pagine interamente illustrate da schemi, disegni e tavole di percezione svelano la sua pratica con la biografia, le interviste e i sogni di uno dei maggiori artisti neopagani italiani. Per tutti i particolari vai sul sito delle Edizioni Elusi, la nuova casa editrice esoterica italiana.
www.eleusiedizioni.it
Saranno presenti:
Andrea Armati (Eleusi Edizioni)
Sarah Bernini (autrice)
Nicolò Mulè (artista e autore)
Durante l'evento, verrà presentata l'associazione Artès.
http://www.associazioneartes.webs.com/
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Ciao a tutti,
volevo segnalare l'associazione che finalmente, dopo parecchie traversie, sono riuscita a fondare con altri due appassionati d'arte e cultura, Artès.
Chi siamo
Artès è l'acronimo di "Arte, esoterismo e spiritualità".
E'un'associazione culturale di promozione sociale, senza fini di lucro, che si prefissa di organizzare eventi e attività che pongano al centro di tutto la spiritualità ed il mondo interiore dell'artista e, più in generale, dell'uomo. Artès vorrebbe offrire all'arte legata al mondo dell'invisibile un'opportunità in più per farsi conoscere. Ecco quindi una predilizione per tutto ciò che riprende il mondo dei simbololi, della mitologia, dell'esoterismo ma anche richiami all'antropologia e quindi alle culture antiche fino a spaziare alle forme artistiche contemporanee che si ispirano al mondo dello Spirito e dell'Anima in tutte le sue molteplici forme.
In questo senso, ogni forma di espressione è ben accetta: che siano arti visive e arti plastiche (pittura, scultura, fotografia, grafica, installazioni ecc.), scrittura(saggistica, narrativa, poesia), teatro e tutto ciò che ci porti ad esternare ciò che abbiamo dentro. Questo anche attraverso laboratori, seminari e incontri che ci possano aiutare a crescere insieme, a stare meglio con noi stessi e con gli altri.
Attualmente, il consiglio direttivo è così costituito:
Presidente: Sara Bernini, appassionata di fotografia e pittura, direttore responsabile della rivista "Labrys" (www.rivistalabrys.it);
Vice Presidente: Liliana Zampella, scrittrice;
Segretario - Tesoriere: Gianluca Bernini, fotografo.
Speriamo che altre persone vogliano condividere questo progetto, perchè anche lo Spirito trovi la propria espressione artistica in questo mondo troppo spesso dimentico delle cose invisibili agli occhi.
Il sito dell'associazione: http://www.associazioneartes.webs.com/
Per maggiori informazioni: associazione_artes@yahoo.it
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Ciao a tutti,
volevo solo segnalarvi il seguente blog:
http://terzocchio-parma.blogautore.repubblica.it//
gestito da Sara Dacci, bravissima fotografa (www.saradacci.com) che gentilmente ha parlato, tra altri autori, anche di me riguardo una mia serie fotografica recente, "Nemesi", che presto esporrò a Parma.
Ringraziandola del lavoro svolto, vi consiglio di visitare il blog perchè l'idea di dedicarlo alla fotografia, facendo un discorso critico sull'argomento, è qualcosa di molto importante, potendo avvicinare sempre più persone a questa forma d'arte.
Sarah Degli Spiriti
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Buone notizie, tratte dal sito di Gianfranco Mascia:
In un comunicato stampa l’On. Levi ha dichiarato oggi che
è disposto a ritirare la sua Proposta di Legge!!!
I promotori dell'iniziativa contro la legge ammazzablog hanno risposto ben felici della notizia,
rilanciando in un comunicato che potete trovare qui:
http://www.gianfrancomascia.it
A presto.
Sarah
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Qui sopra potete vedere la cartolina che ho realizzato per la presentazione della trilogia "L'archiatra" di Liliana Zampella

Qui sopra potete vedere la cartolina che ho realizzato per la presentazione della mostra mia e di mio padre "Il volo della civetta"
Ciao a tutti.
Come potete vedere, qui sopra ho riportato le cartoline che ho realizzato per pubblicizzare due eventi che si terranno a dicembre grazie all'Associazione culturale 360° di Parma.
Di seguito, riporto anche due brevi testi di presentazione degli eventi...se passate da Parma, mi raccomando...fate un salto!! ;)
Presentazione della trilogia "L'Archiatra"
Dalla vita di Nostradamus nasce una saga famigliare: la famiglia dei de St. Malo. Jean Pierre de St. Malo, figlio adottivo di Nostradamus, da lui viene istruito e come lui diventa un erudito, studioso della scienza medica; come il padre ha visioni del futuro, pur essendo legato alla vita del tempo. Sarà Jean Pierre a raccontare un po’ della storia e della nascita del Ducato di Parma e Piacenza. Nel secondo volume si incontrano alcune generazioni dei St. Malo, individui alquanto insoliti: eruditi, studiosi, che hanno a che fare, sin dall’inizio, con Maestri di una confraternita inizialmente interessata allo studio delle profezie di Nostradamus. La nascita di gemelli albini invertirà i ruoli: la famiglia St. Malo diviene un perno molto importante per quella confraternita. Dopo un salto di nove generazioni dal 1631 si arriva al 1891. In questo lasso di tempo, la famiglia ha preso un indirizzo insolito nel suo percorso evolutivo e spirituale, di linea femminile: è in questa seconda parte che si incontra anche la vicenda di Rennes-le-Château e l’abate Saunière, mentre nella terza parte del secondo volume si verrà a conoscenza nella contemporaneità dell’ultima erede. Nel terzo volume, in flashback fino al 1891, durante una festa vissuta in casa St. Malo, appaiono alcuni personaggi nuovi: Sir Conan Doyle, medico, positivista, baronetto, romanziere, saggista e giornalista, creatore di Sherlock Holmes interessato allo spiritismo, massone, legato ai promotori della Golden Dawn; Houdini, famoso illusionista e Yeats, poeta, che condivide gli interessi di Doyle. Nel 1925, con Jean Cocteau come Maestro della confraternita, si scoprirà che la ricerca dei St. Malo si svolge sui dipinti di Leonardo, Botticelli e Raffaello e sulla Divina Commedia, per trovare così poi le tracce, forse, del Graal, qualunque cosa esso sia. Il terzo volume, nella parte finale, ci avvicina al percorso contemporaneo della ricerca che verrà proseguita e, forse, conclusa nel quarto volume in lavorazione che si svolgerà completamente nell’era odierna.
L'autrice
Liliana Zampella nasce a Parma il 29 maggio 1955; a dieci anni inizia a scrivere su un piccolo diario di pelle rossa con lucchetto e da quel momento le si apre un nuovo mondo. Ama, tra le protagoniste di Piccole Donne, Jo di cui sente di essere una potenziale reincarnazione; vivace, amante del palcoscenico (il cui battesimo avviene all’età di tre anni), solo dopo anni, però, prende sul serio la sua scrittura. Nel 1994 scrive, infatti, un piccolo racconto autobiografico intitolato Il Cerchio che stampa in proprio ad uso della sua numerosa famiglia ma ormai il salto è fatto. Scrive Prisma, raccolta di otto racconti di storie di donne; poi Con i loro occhi, raccolta di racconti sul rapporto tra animali e bambini. Nel 2003, in occasione della guerra in Iraq scrive Il re di tutti edito da MEF nel 2005, racconto a cinque voci; nel 2006 pubblica con MEF L’Archiatra – l’altra vita di Nostradamus; con Boopen ha pubblicato L’Archiatra – vol. II e L’Archiatra – vol. III.
Mostra "Il volo della Civetta"
L’autrice, Sarah Bernini, appassionata di antiche religioni, miti ed esoterismo, dedica la mostra e le sue fotografie al magico mondo dei simboli. Il percorso sarà un sentiero attraverso le immagini di “Nemesi”, fotografie scattate nel cimitero monumentale di Perugia, con poesie tratte da vari autori che commentano ogni aspetto della morte, vista semplicemente come ulteriore momento dell’esistenza; “Le Notti di Bacco”, scatti ispirati alla festa dedicata a Dioniso svoltasi l’estate scorsa a Pellare, in provincia di Salerno e, infine, le fotografie create per “Labrys”, rivista redatta e curata nella grafica dalla stessa autrice, una delle quali è stata utilizzata per la copertina de “L’Archiatra – vol. II” di Liliana Zampella, per la quale Sarah Bernini è stata anche curatrice grafica. Il percorso si conclude con le immagini scattate da Gianluca Bernini durante la già citata manifestazione “Le notti di Bacco”. Una mostra, questa, che ci conduce per mano in atmosfere calde, antiche e spiritualmente elevate, da guardare con gli occhi del cuore aperti.
Biografie
Sarah Bernini nasce a Parma il 26 settembre 1981. Dopo essersi diplomata con 100/100 presso l’Istituto d’Arte “P.Toschi” di Parma in Rilievo e Catalogazione dei Beni Culturali, prosegue gli studi, prima seguendo un corso post-diploma di un anno presso ENAIP di Parma per operatori dei Beni Culturali, poi iscrivendosi alla facoltà di Lettere e Filosofia di Parma, al corso “Arte, spettacolo, immagine multimediale”(classe XXIII). Nel frattempo, svolge diversi lavori e collabora con diverse riviste (“Il Mese Spettacoli” di Parma, “Imprenditori” di Reggio Emilia, “Zerosette” di Parma) e siti, trattando argomenti culturali. Si divide tra studio universitario, pittura, fotografia, artigianato, oltre a collaborare con associazioni culturali e attività commerciali con lavori di grafica e fotografia. Iscritta all’Archivio Giovani Artisti di Parma, ha partecipato a diverse mostre, personali e collettive, in Parma e provincia ma non solo. Di recente ha curato la pubblicazione di un libro autoprodotto (Bambini e bambine la storia è finita – una storia di molti come la vita) scritto da Federica Lanna - giovane scrittrice modenese - per cui ha realizzato le illustrazioni e curato la grafica e l’impaginazione; inoltre, ha curato la grafica di due libri di Liliana Zampella, L’Archiatra vol. II e III. Cura anche la grafica e l’impaginazione della rivista che ha fondato, Labrys – registrata nell’aprile 2006 presso il Tribunale di Reggio Emilia – riguardante archeologia, antropologia, mitologia, simbologia, esoterismo, antiche e nuove spiritualità (www.rivistalabrys.it). Ha un proprio sito (www.sarahdeglispiriti.com) in cui espone i propri lavori.
Gianluca Bernini nasce a Parma il 16.11.1954, lavora presso un istituto bancario d’interesse nazionale nella sede cittadina, ma sin da ragazzo si occupa di tecnica fotografica con stampa in B/N e a colori. E’ stato responsabile del “Foto Video Club Comit” dal 1985 al 2005, gestendone la sala espositiva, organizzando mostre personali e collettive. Ha prestato la sua opera per molti anni a diversi studi fotografici cittadini e ha collaborato anche con un noto negozio di apparecchi fotografici. Come fotoamatore ha partecipato a numerosi concorsi – locali e nazionali – riportando significativi successi e segnalazioni; ha collaborato e tuttora collabora con circoli, associazioni culturali ed enti pubblici come fotografo per gli eventi organizzati da questi. Molte immagini sono state pubblicate ed ha partecipato a mostre collettive e personali presso strutture private; ha insegnato fotografia presso circoli di diversa estrazione e nel 1991 ha organizzato un corso di fotografia per gli allievi dei 5 anni dell’Istituto Tecnico Bodoni con esercitazioni di ripresa all’aperto ed in studio, sviluppo, stampa e storia della fotografia. Ha collaborato inoltre con uno studio grafico di Parma per il quale ha eseguito immagini di still-life e ripresa in esterni.
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Quest'estate, a luglio, avevo premesso che avrei fatto un viaggio in Campania...e tutto perchè il mio dipinto, Inno a Dioniso, ha avuto la possibilità di essere portato in processione durante l'evento "Le notti di Bacco" che si è tenuto il 16 e 17 agosto 2008 a Pellare (SA).
Da questo viaggio magico all'insegna dell'antico Dio ebbro, è nato l'ultimo numero di Labrys, una monografia dedicata a questa settimana passata nella Campania dei Misteri.
Riporto di seguito l'inizio del racconto tratto da Labrys, anno III, n.11, Lammas-Mabon 2008:
"Preludio
Thu, 17 Jul 2008 18:03:03
........complimenti per il dipinto dedicato a Dioniso...............
mi piacerebbe averla nella manifestazione
de “Le Notti di Bacco” per parlarci della sua
opera..................intanto la saluto cordialmente.
Aniello Arena
Tutto è iniziato così, quasi come un gioco, per caso.
Vengo contattata da questo signore che, chissà come,
ha trovato il mio situzzo artistico e il mio dipintino
dedicato a Dioniso. Fin da subito scatta la curiosità e
mi chiedo cosa sia mai l’evento in questione. Do
un’occhiata in internet. Il sito dell’associazione,
www.lenottidibacco.org, mi da poche info; allora
guardo su You Tube e scopro che, effettivamente,
esistono dei video amatoriali dedicati alla manifestazione.
Si vede gente che balla e si diverte al ritmo
della musica, piccoli vicoli medievali pieni di persone
di tutte le età – bambini, giovani e persino anziani
– che mangiano e stanno insieme e, soprattutto, aspettano
che avvenga il miracolo: che dalla fontana,
Bacco, giunto con il suo corteo, faccia uscire vino al
posto dell’acqua tra il delirio completo della folla.
Inizio a farci un pensierino. Sinceramente, non mi
stupisce che anche quest’anno Dioniso si faccia sentire.
Non si sa come, ogni anno, verso metà estate, nel
periodo in cui l’uva inizia a maturare, fino a settembre
inoltrato, si manifesta in qualche modo, ciclicamente.
Ma senza che io faccia nulla per far sì che
questo avvenga.
All’inizio penso che possa essere una presa in giro.
Nel senso: l’evento si terrà a Pellare, in provincia di
Salerno, parecchio distante da dove vivo io, in provincia
di Reggio Emilia. Perché mai avrà pensato di
chiedere una cosa del genere a me? E poi, non è che
questo signore mi voglia prendere in giro? Insomma,
il mio dipinto è una cosa davvero modesta, per quanto
gli sia tanto affezionata proprio per il suo esprimere
il mio inno a Dioniso. Boh…e poi, è una mail davvero
scarna e vaga la sua…Aspetto. Vedo se risponde
alle mie domande sulla questione e decido.
Passa qualche giorno e ricevo risposta. Da qui in poi
le mail si fanno un po’ più fitte e ricevo del materiale
come alcuni articoli apparsi sulla stampa riguardo
l’evento (vedi pagina qui accanto) e capisco che forse,
effettivamente, la cosa è fattibile, non è uno scherzo.
Aniello mi spiega che tutto è nato da un sogno che mi
racconta con queste parole:
Sun, 20 Jul 2008 18:25:46
[…] Sulla manifestazione, pur essendone l’ideatore,
so dirLe poco; al più Le posso precisare che è nata
da un sogno. Mi spiego: leggevo Euripide e le sue
Baccanti e ne restai affascinato al punto che Dioniso
in persona, in una visione onirica, mi impose, con
veemenza, di riconoscere la sua natura divina.
Bha !!! Non badai alla cosa, ma … un mio carissimo
amico che di tragedie greche, di grecità, di baccanali
e quant’altro, non sa proprio nulla, ebbe lo stesso
identico sogno. Incredibile ma vero. Dopo una breve
riflessione e senza cadere in trappole di natura esoterica,
essendo entrambi figli dell’illuminismo e nipoti
di San Tommaso, prendemmo le nostre decisioni.
Considerato che la nostra comunità, in passato, era
una grande produttrice di vino; considerato, inoltre,
le nostre origini indiscutibilmente greche (sulla collina
che sovrasta i due paesi esistono reperti di una
fortezza greca risalente al VI secolo a.C ), ci è sembrato
che si potesse trovare una spiegazione plausibile
a quel famigerato sogno. Grecità, baccanali, sito
archeologico avvolto nel mistero … occultamenti, ci
sarebbero da dire cose molto interessanti … bando
alle ciance, siamo partiti con “le Notti di Bacco” e
la civetta, simbolo della manifestazione, è volata
immediatamente in alto. Le confesso che non sapevamo
dove andare a parare … più che un viaggio iniziatico
o rito che dir si voglia è stata un’ autentica
avventura.” […]
Parlandomi, poi, della festa, di come funziona, Aniello
continua dicendo: “La logistica interna alla manifestazione
è decisamente caotica, un caos strutturato,
forse, ma pur sempre caos, e gli eventi che si
svolgono al suo interno, i più veri, a mio avviso,
nascono dal caso, spesso in estemporanea. I veri
protagonisti nelle Notti di Bacco sono la folla e
un’energia sempre latente pronta a sprizzare da ogni
dove; le fontane da cui zampilla il vino sono solo
una mera messa in scena. Tra i vicoli del centro
storico, i luoghi dove si svolgono le processioni pagane,
per ore, si avverte una strana tensione:
un’attesa spasmodica per un qualcosa di cui si ignora
la natura; l’ebbrezza è pura, la catarsi collettiva
palpabile. Migliaia di persone: donne vecchi e bambini
appartenenti a tutti i ceti sociali, aspettano
l’ascesa di Bacco […] come se si trattasse di una
benedizione. Dioniso deve compiere il miracolo. Intanto,
chi vuole, fa quello che vuole.”
L’idea mi piace un sacco. Parlandone in famiglia
trovo mia madre convinta dell’idea che sia
un’esperienza interessante da vivere e mio padre disposto
ad accompagnarmi all’evento e, anzi, a fare
anche qualcosa in più: una settimana in Campania,
dove vorrei andare in vacanza da tempo, per scoprire
alcuni luoghi che non sono mai riuscita a visitare.
Pompei, Paestum, Ercolano ed altro ancora. Papà ed
io siamo entusiasti dell’idea. Se questa proposta non
fosse mai giunta, probabilmente non ci sarebbe mai
passato per il cervello di fare un tale viaggio ed una
vacanza del genere, ormai da anni siamo abituati, per
un motivo o per l’altro, a non muoverci d’estate. Ma
questa è un’occasione irripetibile sul serio. Ok, ci sto."
Mi fermo qui. Chi fosse interessato a leggere il racconto, mi contatti pure per ricevere la rivista!!
www.rivistalabrys.it
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Torna la legge contro i blog.
Riporto il testo di una mail che ho ricevuto in questi giorni. Blogger, aderiamo all'iniziativa contro l'"ammazza blog"!!!
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Al Parlamento è in discussione una legge che potrebbe realmente ammazzare i blog, impedendogli di esercitare il leggittimo diritto di libertà d´espressione.
Infatti è ritornato il famigerato disegno di legge Levi-Prodi che prevedeva per i blogger di registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC).
In parole povere è sufficiente che un blog contenga banner pubblicitari, ad esempio di Google Ads per essere assimibilabili ad "attività di impresa" dovendo quindi registrarsi a questi famigerato Registo Operatori della Comunicazione per non incorrere nei reati di stampa clandestina.
Questo impedirebbe a quasi tutti i blog di lavorare per diffondere idee ed iniziative.
br> Per questo il 17 e 18 novembre abbiamo deciso due iniziative. Una a Roma davanti a Montecitorio e l'altra in rete.
Per maggiori dettagli: www.gianfrancomascia.it
Vedi anche "Il punto informatico" dove potrete trovare la legge nel dettaglio:
http://punto-informatico.it/2468674/PI/News/camera-manda-avanti-ddl-anti-blog.aspx
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Ciao a tutti,
una piccola novità: il 31 ottobre sarò a Correggio (RE) con il mio banchetto e i miei lavori artigianali (artigianatomagico.blogspot.com) in tema con la festa di Samhain - Halloween, dalle 15,00 fino a tarda sera. Se siete in zona, mi raccomando, fate un salto!! :)
Sarah Degli Spiriti
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Ciao a tutti,
qui sopra potete vedere la recensione apparsa su "Zerosette" di Parma n. 35, dell'8 ottobre 2008, riguardante "Bambini e bambine la storia è finita" (una storia di molti come la vita). Per maggiori informazioni sul libro:
www.myspace.com/bambiniebambinelibro
Sarah Degli Spiriti
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Birdwatchers – La terra degli Uomini Rossi
Di Marco Bechis
Qualche sera fa (martedì 16 settembre) ho avuto la possibilità di vedere il film in questione presso il cinema Edison D’Essai di Parma, cinema che ci ha dato la possibilità di incontrare, dopo la proiezione, il regista e di fargli alcune domande.
Ma di che cosa tratta il film? La trama è la seguente.
Mato Grosso do sul (Brasile) – 2008
Alcuni Indio ("Guarani Kaiowà") che vengono sfruttati dai ricchi fazendeiro nei vasti campi di coltivazioni transgeniche, iniziano a ribellarsi, dopo una serie di suicidi di giovani della comunità.
Gli Indio, infatti, vivono un fortissimo disagio: privati delle proprie terre, delle terre dei loro avi, sono chiusi in riserve in cui sono obbligati a vivere dei sussidi governativi e del lavoro nei campi, lavoro ovviamente pagato pochissimo.
Quindi, a seguito di alcuni suicidi nella foresta, la comunità – capitanata da un leader davvero di forte carattere, Nadio - inizia ad accamparsi in alcuni dei campi dei fazeindero per riprendersi ciò che è suo di diritto. Ovviamente, la ribellione – silenziosa e pacifica – scatena la reazione dei proprietari attuali dei campi, che prima cercano di allontanarli utilizzando alcuni scagnozzi armati che fanno da "spaventapasseri" e poi passando alla vera e propria violenza, grazie al tradimento di uno degli Indio.
La storia è tratta da una situazione vera che la popolazione dei Guarani Kaiowà vive e che ha forti punti di contatto con la realtà degli Indiani d’America del Nord, anch'essi chiusi nelle riserve. I giovani che bevono diventando alcolizzati e che tendono al suicidio, gli anziani sciamani che fanno da collante per la comunità.
In effetti, questo film ha dalla sua diverse cose interessanti.
1) La rappresentazione di una realtà vissuta dagli stessi protagonisti del film, che davvero vivono questa situazione nella vita di tutti i giorni;
2) Uno stile che ricorda quello del documentario e ci fa entrare davvero in quella situazione; 3) Una forte connotazione magico- spirituale. Infatti, come dicevo poco sopra, il vero collante della comunità appare essere lo sciamanesimo, tanto è vero che il giovane protagonista, Osvaldo, che ha una forte attività onirica e che sente accanto a sé gli Spiriti, sarà scelto come apprendista sciamano (che in questa comunità si chiama “Pajé” e la cui autorità dipende solo dal suo prestigio e dalla sua autorevolezza). Molte delle loro credenze sono una parte importante del film: lo spirito dei suicidi che occorre tenere lontano per evitare che si impossessi dei vivi, se solo questi si fanno prendere dalla tristezza; le preghiere al “grande padre” Nande Ru vicino all’acqua; l’uso delle maracas a livello sciamanico per proteggersi contro gli spiriti erranti, i rituali di sepoltura (i suicidi vengono messi a faccia in giù nella terra della foresta), i rituali per proteggersi dai nemici ecc. Quella dei Guarani Kaiowà è una cultura molto spirituale.
4) Il film parla anche della curiosità che nasce tra il popolo degli Indio verso i bianchi e viceversa; cosa auspicabile, a mio parere, nel senso che se da entrambe le parti vi fosse una certa conoscenza dell’altro (soprattutto se i bianchi smettessero di sentirsi superiori agli Indio) si potrebbe costruire una buona convivenza ed una nuova forma di civiltà;
5) Il regista non ha voluto insegnare ai protagonisti indigeni a recitare nel nostro modo: sebbene vi siano stati tre mesi di seminari teatrali, agli Indio non sono stati imposti esercizi e tecniche classiche di recitazione: loro sono ciò che sono davvero, spontanei, e questo arricchisce molto il film. Inoltre, sono stati scelti nelle comunità vicine ai luoghi di ripresa per non essere separati dalle famiglie.
Bechis è una persona davvero gentile e disponibile col pubblico. Ha risposto a tutte le nostre domande gentilmente, spiegandoci che lui e la troupe hanno passato molto tempo con la comunità Indio e gli Sciamani, praticando anche i loro riti per comprendere meglio il loro vissuto e il loro modo di sentire.
Inoltre, ancora più importante, è stato creato un fondo per aiutare gli Indio ad ottenere un po’ di terra da coltivare per non dipendere più dall’assistenza del governo; potete trovare informazioni qui:
www.guarani-survival.org
Per maggiori informazioni sul film e le attività collegate:
www.birdwatchersfilm.com
Sarah Degli Spiriti
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Recensione di "Bambini e bambine la storia è finita" apparsa su Il Mese Spettacoli di Parma n. 113, settembre 2008.
Per maggiori informazioni sul libro:
www.myspace.com/bambiniebambinelibro
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Ciao a tutti,
volevo condividere una bella esperienza...domenica scorsa, il 7 settembre, ho avuto la possibilità di sentire dal vivo, dopo anni di ascolto casalingo-prima attraverso i vecchi vinili di mio padre e poi grazie ai cd - Angelo Branduardi. E' stato davvero emozionante. La possibilità che è stata data dal Comune di Parma di ascoltarlo gratuitamente all'auditorium Paganini è stata grande, soprattutto per i giovani che, magari, di gran soldi da spendere non ne hanno.. ;)
Il Maestro ha eseguito brani tratti da "L'infinitamente piccolo" (cd dedicato completamente alla storia di S.Francesco d'Assisi e alle Fonti Francescane) in occasione di una ricorrenza voluta dal Vaticano per la salvaguardia del Creato e, quindi, della Natura. Poi ha cantato diversi dei vecchi brani raccolti anche in "Camminando camminando", dalla "Danza in fa diesis minore" (una specie di Danza Macabra), alla "Pulce d'Acqua", a "La luna" e tante altre ormai entrate nell'immaginario comune ("Alla fiera dell'Est, per due soldi, un topolino mio padre comprò....")
Davvero, dopo essere cresciuta con queste canzoni, con mia madre che per farmi addormentare mi cantava come ninna nanna "La luna" , sentirlo dal vivo è stata una grandissima emozione, un'esperienza che difficilmente dimenticherò.
Se vi capitasse l'opportunità di sentirlo in concerto, mi raccomando, non fatevela scappare, ne vale la pena, anche perchè Branduardi è una persona simpatica sul palco, ci sa fare col pubblico e, soprattutto, ha una forte idea della musica legata alla spiritualità, il che mi trova profondamente d'accordo. La musica può trasmetterci tali e tante emozioni ed aiutarci anche a creare degli stati alterati di coscienza (e senza droghe o strani funghi allucinogeni...) che ci rendono più ricettivi verso, come dire, le energie "sottili" e il mondo del non visibile..Ci può aiutare, in molti casi, anche nella meditazione: ogni musica alza e smuove energie diverse anche nel nostro corpo..provare per credere...
Sarah Degli Spiriti
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Ciao a tutti,
volevo solo dire a chi potesse essere interessato che dal week-end scorso, presso la festa del PD (ex festa dell'Unità) di Ravadese (PR) è stata montata, all'interno dei locali dedicati al dibattito, una mostra collettiva di giovani artisti dell'Associazione "360 gradi" di Parma, tra cui alcuni dipintini (degli esperimenti recenti) della sottoscritta.
Il tutto sarà montato ancora questa settimana e, se non erro, il prossimo week end verrà tutto spostato nella sede della festa del Prosciutto a Langhirano.
Inoltre, nella libreria vi sono alcune copie del libro di Federica Lanna, "Bambini e bambine, la storia è finita..." che ho potuto illustrare e de "L'Archiatra, parte seconda" di Liliana Zampella per cui ho curato copertina ed impaginazione.
Baci a tutti.
Sarah Degli Spiriti
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Ciao a tutti,
finalmente anche per me sono giunte le vacanze..domani partirò per una settimana in Campania e girerò per siti archeologici come Pompei, Ercolano, Paestum...inoltre, dovrei partecipare con il mio dipinto "Inno a Dioniso" ad una manifestazione davvero particolare di cui parlerò solo una volta vissuta l'esperienza....Insomma, al ritorno scriverò qualcosa in ricordo di questo viaggio che sarà senz'altro molto magico e interessante....
A risentirci e buone vacanze a tutti! ;)
Sarah Degli Spiriti
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Ciao a tutti,
scrivo giusto due righe per complimentarmi con gli organizzatori di "E'grand'Estate" 2008, l'evento che da 10 anni rallegra le serate parmigiane all'ombra della Pilotta, con tanta buona musica contemporanea. Mi è venuta voglia di scrivere qualcosa sull'argomento in quanto Parma, da sempre, è stata associata all'arte ma, soprattutto, alla musica classica e alla lirica, mentre finalmente qualcuno ha pensato fosse giusto anche "svecchiare" un po' i gusti di questa piccola città ancora tanto...asburgica.
Sebbene avessi già visto alcuni spettacoli negli anni scorsi, quest'anno ho avuto la possibilità di sentirne diversi e tutti di alta qualità.
Gli "Earth, Wind and Fire Experience" (1 luglio) [ http://www.teatroregioparma.org/egrandestate/2008/1luglio.htm] con la loro grande energia, la loro musica ritmata che ti fa ballare ma con uno stile inconfondibile che ha segnato gli anni '70 e gli anni '80;
Fiorella Mannoia (10 luglio) [http://www.teatroregioparma.org/egrandestate/2008/10luglio.htm] che è riuscita a commuovermi con alcune delle sue canzoni malinconiche ma anche divertirmi, con le canzoni sudamericane e portoghesi;
i "Manhattan Transfer" (23 luglio) [http://www.teatroregioparma.org/egrandestate/2008/23luglio.htm] che con la loro musica sofisticata basata sul jazz e i cori a cappella mi hanno fatto vivere una simpatica atmosfera anni '50..
Per questo, spero di poter vedere, a settembre, anche "Notre Dame de Paris" di Cocciante..
Per chi volesse sapere qualcosa in più su questa manifestazione:
www.teatroregioparma.org/egrandestate/index.htm
***
Un'altra bella serata è stata anche quella passata a Torrechiara il 26 luglio, serata inserita all'interno del Festival "Renata Tebaldi", in cui ha suonato un interessante gruppo irlandese, la John McSherry Band, creata da questo giovane artista davvero molto in gamba, accompagnato dalla sorella e dal resto del gruppo. Una band che porta avanti sia musica tradizionale irlandese, sia pezzi propri ispirata alla loro tradizione folk.
Per maggiori informazioni:
http://www.festivalditorrechiara.it/mcsherry.htm
Insomma, devo dire che il Comune di Parma e la Provincia stanno facendo un ottimo lavoro per rendere più moderna e gioiosa l'estate parmigiana, spero proprio che questi progetti vadano avanti anche nei prossimi anni per invogliare anche i giovani a vivere di più la città e i castelli della provincia, dei veri e propri gioielli..
Sarah Degli Spiriti
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Ecco qui di seguito alcune immagini scattate a Salsomaggiore Terme ieri, durante la manifestazione "Incontrarsi a Salsomaggiore". Come prima cosa vorrei ringraziare i ragazzi del MateriaOff senza i quali Federica ed io non avremmo potuto partecipare alla manifestazione con il nostro libricino.
Secondariamente vorrei dire che, nonostante i responsabili dell'evento - che doveva svolgersi all'esterno presso il Parco Corazza - non abbiano mostrato la massima organizzazione in previsione della pioggia (situazione che si è sistematicamente verificata!!) e la gente si sia dileguata proprio verso sera a ridosso della nostra presenza sul "palco", l'evento è comunque stato una possibilità per noi per far circolare qualche volantino informativo sulla nostra creazione, per far sfogliare alcune riproduzioni di grande formato delle illustrazioni e per declamare alcune delle filastrocche, potendo anche conoscere alcuni dei giovani artisti che gravitano attorno al MateriaOff e che si sono dimostrati musicisti e declamatori di alta qualità. Il tutto all'interno della cornice delle Terme Berzieri, luogo di un certo pregio. Per questo, tirando le somme, personalmente mi ritengo fortunata ad aver partecipato a questa esperienza. Vi lascio ora ad alcune immagini scattate al banchetto del MateriaOff e alla nostra partecipazione. Ringrazio Andrea Armati per le foto che ci ha scattato durante la nostra piccola performance!!
Sarah Degli Spiriti


Il banchetto del MateriaOff con i nostri libri all'entrata delle Terme Berzieri
(foto di Sarah)
Guido presenta il MateriaOff e i partecipanti all'evento
(foto di Andrea)
Federica legge alcune filastrocche tratte dal libro (foto di Andrea)
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Domani Federica ed io saremo a Salsomaggiore Terme (PR) presso il Parco Corazza, grazie al "MateriaOff" di Parma con alcune copie del nostro libro, "Bambini e bambine la storia è finita...". Verso le 16,00 circa Federica leggerà alcune filastrocche tratte dal libro, mentre su un banchetto saranno presenti gli ingrandimenti delle illustrazioni.
Sono sicura che sarà una bella esperienza.
Sarah Degli Spiriti
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